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Premio “Giancarlo Siani”
ottava edizione 2011
Di seguito i vincitori del Premio giornalistico "Giancarlo
Siani" 2011 giunto alla VIII edizione e promosso da Ordine dei
Giornalisti della Campania, Associazione napoletana della
stampa, Università Suor Orsola Benincasa, Quotidiano Il Mattino,
Associazione “G. Siani”.
Opere premiate:
1° Premio a “ Insegnare al Principe di Danimarca”,
di Carla Melazzini. Curatore Cesare Moreno. Ed. Sellerio
2° Premio per opera su libertà d’espressione a Marco De
Biase per “Come si diventa camorristi”. Ed. Mesogea
Tesi di
laurea: “Il racconto della camorra nei giornali di Napoli.
Campioni di lettura (1861-1920)”
di Eleonora Bertolino, Università degli Studi di Cassino,
Facoltà di Lettere e Filosofia, Filologia Moderna.
Premio
fotografia collettiva dei Fotogiornalisti napoletani
Premio fumetto
“Giancarlo
Siani…. e lui che mi sorride”
di
Alessandro Di Virgilio
ed
Emilio Lecce.
Menzione
speciale al fumetto “Il mistero del pescatore” – indagine sulla morte di Angelo Vassallo - di Giulio
Gargia, Tommaso Vitiello e Paco Desiato.
Borse di
studio dell’Università Suor Orsola Benincasa agli allievi:
Jessica Mariano Masucci
Enrico Parolisi
MOTIVAZIONI
1° PREMIO
SIANI A “ INSEGNARE AL PRINCIPE DI DANIMARCA”, DI CARLA
MELAZZINI. CURATORE CESARE MORENO. EDIZIONI SELLERIO
Mentre si legge
Insegnare al re di Danimarca di Carla Melazzini si
respira a pieni polmoni. L’esperienza di Chance era già
importante in sé. Ma adesso ha anche trovato, proprio in chi ne
è stata protagonista, le parole giuste per dirsi. E le parole
quando si sposano con i fatti e danno vita a un racconto sono
potenti mezzi di orientamento conoscitivo. E servono anche a chi
quell’esperienza non l’ha vissuta direttamente.
Carla Melazzini
mescola i livelli di scrittura: racconta dei tanti ragazzi e
ragazze incontrati, ci riflette su estraendone quello che Italo
Calvino chiamava il midollo del leone, medita sulla necessità di
una “pedagogia itinerante” che tenga sempre d’occhio la forma
urbana di Napoli, allarga l’orizzonte al mondo in un
pendolarismo benefico della visione.
Ma quel che più
colpisce è come l’autrice sia capace di usare le armi allo
stesso tempo fragili e potenti della letteratura per stabilire
relazioni che a prima vista sembrerebbero impossibili (molti
potrebbero essere gli esempi, a partire dal titolo stesso del
libro).
E se è vero che, come
scrive la Melazzini, Napoli può essere “la città più classista
e razzista d’Italia”, é altrettanto vero che senza Napoli il
nostro paese avrebbe almeno una Chance in meno.
2° PREMIO PER
OPERA SU LIBERTA’ D’ESPRESSIONE A MARCO DE BIASE PER “COME SI
DIVENTA CAMORRISTI”. Ed. Mesogea.
“Come si
diventa camorristi” di Marco De Biase, edito da Mesogea, con
prefazione di Antonello Petrillo e postfazione di Alessandro Dal
Lago.
Si premia
l’autore per l’acuta ed intelligente analisi dei processi di
trasformazione di una società rurale in una società dominata da
un modello di sviluppo distorto.
Montesacro
è un paese immaginario…ma non tanto. Si tratta di un luogo
fantastico che cela una località dell’Irpinia, sconvolta non
solo e non tanto dal terremoto del 1980, ma dalle fameliche
speculazioni che vi hanno fatto seguito.
L’autore,
giovane ricercatore universitario, dipinge uno scenario
paradossale ed affascinante, affiancando interviste “reali” di
testimoni di antiche tradizioni popolari a quelle di chi ha
scelto la strada della criminalità organizzata. “Nessuno
nasce spacciatore, picchiatore, estorsore, prestanome per
società di riciclaggio di danaro sporco. Nessuno nasce e decide
naturalmente di essere manovalanza di camorra. Ma tutto ciò lo
può diventare”….
PREMIO TESI
DI LAUREA
“Il
racconto della camorra nei giornali di Napoli. Campioni di
lettura (1861-1920)” di Eleonora Bertolino,
Università degli Studi di Cassino, Facoltà di Lettere e
Filosofia, Filologia Moderna. Relatore Prof . Toni Iermano.
Il lavoro di
tesi della dott.ssa Bertolino è pregevole per struttura,
accuratezza della ricerca e rigore metodologico.
Ricostruisce
“l’immagine della camorra attraverso gli occhi dei suoi
narratori”, mediante una analisi attenta e ragionata delle
fonti letterarie e principalmente giornalistiche del periodo
1861-1920. Nel fare questo, attinge a bibliografia di prima mano
che riporta, tra l’altro, in un regesto documentale e
fotografico.
Tutto ciò
conferisce al lavoro, tra l’altro molto scorrevole e agile nella
scrittura, un autentico valore di ricerca, rendendolo utile e
originale strumento documentale per chi studia o è semplicemente
interessato al fenomeno camorristico.
Infine si può
leggere, oltre e dietro la scrittura, l’impegno civile e
democratico della donna che mette la sua coscienza e la sua
responsabilità al servizio della collettività e del bene comune.
Sforzo davvero encomiabile in questi tempi di grave crisi di
valori e di disimpegno culturale dalla legge fondamentale dei
nostri Padri Costituzionali.
PREMIO
FOTOGRAFIA COLLETTIVA DEI FOTOGIORNALISTI NAPOLETANI
Si premiano
gli autori della foto collettiva per l’originalità e la
significatività dell’idea, a difesa della libertà di stampa e
d’informazione, contro ogni maldestro tentativo di
“imbavagliamento”…”oscurantista”, in senso non solo metaforico.
L’idea
delle bende sugli occhi ha avuto il consenso di tutti i
“fotografi fotografati”, dopo la proposta partita dai tre più
giovani fotogiornalisti napoletani: Giuseppe Carotenuto, Claudio
Morelli e Roberto Salomone. il passo per la realizzazione e’
stato brevissimo e nei tempi “fotogiornalistici” l’immagine e’
stata realizzata e messa in circuito appena 4 ore dopo la sua
approvazione. I fotogiornalisti ripresi nell’immagine e a loro
volta autori della stessa sono: da sx in alto Roberto Salomone,
Giulio Piscitelli, Luciano Ferrara, Salvatore Esposito, Giuseppe
Carotenuto, Francesco Pischetola, Eliana Esposito, Carlo
Hermann, Valeria Tondi, Roberta Basile. Anna Monaco Claudio
Morelli, Mario Laporta, Giampiero De Luca, Nicola Baldieri.
PREMIO
FUMETTO
“GIANCARLO
SIANI……. E LUI CHE MI SORRIDE” di
Alessandro Di Virgilio,
sceneggiatura, ed Emilio Lecce, disegni, per la
Round Robin editrice. Perché con la loro
opera hanno contribuito e contribuiranno, in linea con lo
spirito del premio, a mantenere alta l’attenzione sulla vera
battaglia per la libertà di stampa, che non ha bisogno di
eroi, e a mantenere vivo il messaggio di Giancarlo:
una notizia, per quanto possa essere scomoda, pericolosa o
scottante, va sempre verificata e rivelata.
MENZIONE SPECIALE
al fumetto “IL
MISTERO DEL PESCATORE” – indagine sulla morte di Angelo
Vassallo - Sindaco di Pollica assassinato dalla camorra (dnd
advertising) di Giulio Gargia, Tommaso Vitiello e Paco Desiato
e Nico Piro. Menzione
speciale per aver raccontato l’inchiesta giornalistica e la
cronaca con il fumetto.
Napoli, 22
settembre 2011
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